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Dante e le Cicogne
Una parte della composizione che era presente ai Giardini di Natale per le vie della città è stata recuperata e affissa all’entrata dell’Oasi completa delle tre sagome delle cicogne e i versi che Dante ne scrive. L’Oasi non bisogno di presentazioni, ma la composione aggiunge un tocco particolare alla sede di questi volatili.


All’Oasi festa per gli ex

Decine di ex impiegati Caviro attraversano i nuovi impianti

Festa della Caviro con banchetto e musica presso l’Oasi delle Cicogne. Spazio adatto per un incontro simile.
I vecchi impiegati, tantissimi, accompagnati di più recenti hanno potuto veder le innovazioni introdotte dalla Caviro, eccellenza nel panorama nazionale. Nell’immenso capannone che tra poco entrerà in funzione per la produzione di una nuovo tipologia di ammendante denominato ACFA (Ammendante Compostato Filiera Agroalimentare), una sfilza di sedie stava davanti ad un palco dove si sono dati il cambio gli oratori.
Era ovviamente una festa per coloro che avevavno speso la loro vita lavorativa all’interno di questo stabilimento. Ma durante uno dei discorsi ci sono un paio di cose che mi hanno colpito.

La lunga processione di ex impiegati dell’azienda faentina attraversano l’Oasi delle Cicogne

La prima: la Caviro attraverso procedimenti complessi e nuovissimi ricava prodotti riutilizzabile per l’agricoltura, di cui oggi abbiamo bisogno più che mai. Se un simile sistema fosse disponibile sull’intero terrritorio non ne gioveremmo tutti? Forse sì, sicuramente. Invece rimane un’eccelenza, rara perla, unica. Là dentro si fanno un sacco di cose e la progressione con cui si realizzano è ad una altissima velocità. Bravi, anzi di più.

La seconda è stata appena accennata ma pur sempre reale.
Per la Caviro,  l’Oasi, è un punto di forza, indubbamente. Proprio a fianco dei silos ed alle montagne di prodotti di scarto ci vivono animali grandi e sensibili, che svolazzano seguendo il loro percorso di vita. Ora pensiamoci un momento. Se quell’azienda spandesse odori e sapori nocivi questi volatili se ne sarebbero già andati altrove. Possono farlo, e quando natura chiama lo fanno. Invece rimangono qui e pare ci stiamo bene. Mangiano, bevono, procreano e forniscono al panorama attorno alla ciminiere e ai silos un’aria di sicurezza e tranquillità. Loro, quelli della Caviro lo sanno e se ne fanno vanto, perchè anche questo è un fiore all’occhiello che in più occasioni mostrano a chi viene in visita per lavoro o svago.
Noi diamo questo per sconato. Ma dovremmo per attimo farci mente locale.
Non è così scontato (ec).


Partito il teleriscaldamento

«La rete di teleriscaldamento è già in funzione: abbiamo erogato il primo kilowattora a novembre 2021, l’obiettivo era di fornire calore già nei mesi invernali. In particolare, l’allacciamento con Alpha Tauri è entrato a regime lo scorso dicembre, il che ha permesso all’azienda di evitare traversie legate alle forniture e ai costi dell’energia».  Così hanno specificato i dirigenti dell Caviro Extra ed Enmondo.

Un momento della presentazione della nuova attività presso gli stabilimennti caviro Extra ed Enomondo

Diversi utenti sono già allacciati: si tratta di locali industriali, attività artigianali, svariate utenze domestiche civili ed in particolare la scuderia di formula 1 Alpha Tauri, che ha la propria sede accanto a Caviro Extra ed Enomondo. Oltre all’energia elettrica produciamo altresì energia termica” – spiega Sergio Celotti, Amministratore Delegato di Enomondo -. “Il grande vantaggio della rete di teleriscaldamento è che si produce energia in un’unica centrale termoelettrica utilizzando in prevalenza combustibili rinnovabili, pertanto ne derivano sia benefici ambientali che economici rispetto all’utilizzo di metano di origine fossile. Il nuovo impianto ci consente di destinare il vapore sia al funzionamento degli impianti interni allo stabilimento di Caviro Extra, che verso l’esterno, alle case e alle imprese adiacenti“.

Il funzionamento dell’impianto
Attraverso gli scarti della filiera vitivinicola, tra cui le vinacce (derivanti dalla produzione del vino della filiera produttiva del Gruppo Caviro), gli sfalci e potature del verde pubblico raccolti presso lo stabilimento faentino Caviro Extra, la centrale produce vapore ad alta pressione e alta temperatura, che attraverso una turbina si trasforma in energiaelettrica. 

 

Il presidente della regione Bonacini con il sindaco di Faenza al taglio del nastro

Le prospettive future
La fornitura ad Alpha Tauri sfrutta circa 1,5 megawatt dei 7,5 disponibili, il che lascia aperte ampie prospettive di allacciamento.

Per noi questo è un primo passo – stima Celotti -. Stiamo collaudando un settore nuovo e di pubblica utilità, accumulando esperienza. Il futuro lascia presagire ampie possibilità, nel caso in cui ci fosse una volontà condivisa con l’ente pubblico di estendere la rete, predisposta proprio per essere ampliata. Le tubazioni hanno un costo importante, ammortizzabile solo nel lungo periodo. Ovviamente se in futuro riuscissimo a portare energia a edifici pubblici che hanno consumi elevati, come ad esempio la piscina comunale o l’ospedale, i vantaggi sarebbero evidenti sotto ogni aspetto”.

Ignare di tutto
Le cicogne che, poche decine di metri dall’impianto continuano la loro vita, fatta di arrivi e partenze, svolazzi amorosi, cova delle uova. Loro non se ne preoccupano, hanno il loro spazio vitale, continuano con la loro vita osservando dall’alto quel gruppo di omuncoli che si danno da fare tra tubature sbuffanti e luccicanti. A dimostrazione che animali gentili e sensibili come questi possono convivere anche spalla a spalla con un impiano moderno e attivito come questo.



Vieni a trovarci

Le visite seguono  obbligatoriamente le disposizioni nazionali, regionali e locali del momento. All’Oasi delle Cicogne la vita continua e i volontari che operano non possono fermarsi sul campo,  come se fossero dietro le quinte, utilizzando in ogni caso le precauzione necessarie. Gli animali ospiti permanenti sono alimentati e accuditi. La Natura continua il suo corso. Nel periodo primaverile le nidificazioni di cicogne e uccelli migratori, che si fermano nell’Oasi per la riproduzione, rappresentano l’aspetto predominante del nostro sito.

Per info e prenotazioni 349/0599653;
email: info@amicicicognefaenza.it


Parlando di economia circolare

Riproniamo per chi volesse vederlo e riascoltarlo l’incontro sull’economia circolare (ECOTALK) avvenuto sabato 20 marzo in diretta su FB. Hanno partecipato Massimo Isola (sincado di Faenza), Lorenza Bolelli (conservazione beni architettonici), Angela Molinari e Veronica Bassani (museOpen e Fatti d’Arte), Fabio Baldazzi (direttore Caviro), Filippo Brandolini (Herabiente), Serio Montanari (Ass. Amici Cicogne).