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Partito il teleriscaldamento

«La rete di teleriscaldamento è già in funzione: abbiamo erogato il primo kilowattora a novembre 2021, l’obiettivo era di fornire calore già nei mesi invernali. In particolare, l’allacciamento con Alpha Tauri è entrato a regime lo scorso dicembre, il che ha permesso all’azienda di evitare traversie legate alle forniture e ai costi dell’energia».  Così hanno specificato i dirigenti dell Caviro Extra ed Enmondo.

Un momento della presentazione della nuova attività presso gli stabilimennti caviro Extra ed Enomondo

Diversi utenti sono già allacciati: si tratta di locali industriali, attività artigianali, svariate utenze domestiche civili ed in particolare la scuderia di formula 1 Alpha Tauri, che ha la propria sede accanto a Caviro Extra ed Enomondo. Oltre all’energia elettrica produciamo altresì energia termica” – spiega Sergio Celotti, Amministratore Delegato di Enomondo -. “Il grande vantaggio della rete di teleriscaldamento è che si produce energia in un’unica centrale termoelettrica utilizzando in prevalenza combustibili rinnovabili, pertanto ne derivano sia benefici ambientali che economici rispetto all’utilizzo di metano di origine fossile. Il nuovo impianto ci consente di destinare il vapore sia al funzionamento degli impianti interni allo stabilimento di Caviro Extra, che verso l’esterno, alle case e alle imprese adiacenti“.

Il funzionamento dell’impianto
Attraverso gli scarti della filiera vitivinicola, tra cui le vinacce (derivanti dalla produzione del vino della filiera produttiva del Gruppo Caviro), gli sfalci e potature del verde pubblico raccolti presso lo stabilimento faentino Caviro Extra, la centrale produce vapore ad alta pressione e alta temperatura, che attraverso una turbina si trasforma in energiaelettrica. 

Il presidente della regione Bonacini con il sindaco di Faenza al taglio del nastro

Le prospettive future
La fornitura ad Alpha Tauri sfrutta circa 1,5 megawatt dei 7,5 disponibili, il che lascia aperte ampie prospettive di allacciamento.

Per noi questo è un primo passo – stima Celotti -. Stiamo collaudando un settore nuovo e di pubblica utilità, accumulando esperienza. Il futuro lascia presagire ampie possibilità, nel caso in cui ci fosse una volontà condivisa con l’ente pubblico di estendere la rete, predisposta proprio per essere ampliata. Le tubazioni hanno un costo importante, ammortizzabile solo nel lungo periodo. Ovviamente se in futuro riuscissimo a portare energia a edifici pubblici che hanno consumi elevati, come ad esempio la piscina comunale o l’ospedale, i vantaggi sarebbero evidenti sotto ogni aspetto”.

Ignare di tutto
Le cicogne che, poche decine di metri dall’impianto continuano la loro vita, fatta di arrivi e partenze, svolazzi amorosi, cova delle uova. Loro non se ne preoccupano, hanno il loro spazio vitale, continuano con la loro vita osservando dall’alto quel gruppo di omuncoli che si danno da fare tra tubature sbuffanti e luccicanti. A dimostrazione che animali gentili e sensibili come questi possono convivere anche spalla a spalla con un impiano moderno e attivito come questo.



Vieni a trovarci

Le visite seguono  obbligatoriamente le disposizioni nazionali, regionali e locali del momento. All’Oasi delle Cicogne la vita continua e i volontari che operano non possono fermarsi sul campo,  come se fossero dietro le quinte, utilizzando in ogni caso le precauzione necessarie. Gli animali ospiti permanenti sono alimentati e accuditi. La Natura continua il suo corso. Nel periodo primaverile le nidificazioni di cicogne e uccelli migratori, che si fermano nell’Oasi per la riproduzione, rappresentano l’aspetto predominante del nostro sito.

Per info e prenotazioni 349/0599653;
email: info@amicicicognefaenza.it


Parlando di economia circolare

Riproniamo per chi volesse vederlo e riascoltarlo l’incontro sull’economia circolare (ECOTALK) avvenuto sabato 20 marzo in diretta su FB. Hanno partecipato Massimo Isola (sincado di Faenza), Lorenza Bolelli (conservazione beni architettonici), Angela Molinari e Veronica Bassani (museOpen e Fatti d’Arte), Fabio Baldazzi (direttore Caviro), Filippo Brandolini (Herabiente), Serio Montanari (Ass. Amici Cicogne).