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ATTIVITA' C.R.A.S. - OASI

Via Convertite n. 7 FAENZA

ANNO 2009

 

L’attività dell’Oasi – Cras di via Convertite, 7, a Faenza è iniziata nel settembre 2007, fortemente

voluta da un piccolo gruppo di volontari “Amici delle cicogne”, che credevano e credono in questo

progetto.

Il 2009 è stato il secondo anno dell’attività gestionale ed è stato un anno molto impegnativo,

durante il quale si sono consolidate le iniziative avviate nel 2008 e precisamente:

1) Ampliamento dell’area riservata all’Oasi, grazie al contributo della Azienda adiacente CAVIRO,

con la donazione di una parte del parco, dove si sono installate 4 nuove casette in legno:

a) La prima, adibita a zona di recupero animali selvatici;

b) La seconda, utilizzata come infermeria per le cure veterinarie e l’isolamento degli animali;

c) La terza, adibita al recupero dei piccoli volatili

d) La quarta, impiegata come zona di preparazione cibo, con piazzale antistante per il

lavaggio, costruito a norma di legge. Questa zona è stata poi arricchita con la semina del

prato, la messa a dimora di alcuni alberi e la sistemazione della parte carrabile.

 

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2) Ampliamento del laghetto, già presente in Oasi, per disporre di un maggior quantitativo di

acqua nel periodo estivo e permettere ad alcune specie di nidificare con maggior tranquillità.

In queste acque sono state immesse alcune varietà di pesci per la lotta biologica (ad es. contro

larve di zanzara, o simili...)

 

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3) Installazione di una mangiatoia, per i caprioli liberi nel parco;

 

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4) Installazione di una voliera gigante, per il recupero di post intervento dei volatili grandi e

piccoli, prima della liberazione nel loro ambiente naturale di provenienza;

 

 

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5) Messa a dimora di una piccola roulotte, con funzione di spogliatoio e zona calda per gli

operatori che lavorano al centro;

6) Costruzione di nuove mangiatoie per le cicogne e per gli aironi cinerini, oggi in grande crescita,

allo scopo di ostacolare l’alimentazione dei gabbiani e diminuirne il numero, cercando di

risolvere l’annoso problema alla vicina CAVIRO;

 

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7) Acquisto di tre nuove voliere, oggi in fase di ultimazione, per aumentare la ricettività dell’Oasi;

 

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8) Contatto con l’Università degli Studi di Bologna - Facoltà di Scienze Naturali, grande impegno,

preso in base agli obiettivi statutari, che ha permesso a già tre studenti di svolgere il tirocinio

universitario, seguiti dal veterinario del Centro. Già ne è scaturita una tesi di laurea, il cui

relatore è il prof. Stefano Tommasini.

9) Stipula di convenzioni per studenti dell’Istituto Agrario di Persolino, per svolgere stages

(attualmente è presente una stagista).

10) Accoglimento anche di alcuni ragazzi diversamente abili, ai quali sono stati affidati piccoli

compiti, con la costante supervisione dei volontari del centro.

11) Collaborazione con ASOER Regionale per la pratica dell’ inanellamento di tutti i volatili prima

della loro liberazione e/o migrazione. Questo porterà allo studio del flusso migratorio. A tal

proposito, l’inanellamento effettuato nei nidi ha permesso il salvataggio di un pullo, trovato

ferito da un filo da pesca e sottoposto a intervento chirurgico a un arto, seguito poi dal Centro

dell’Oasi nel processo di riabilitazione.

12) Collaborazione con centri disponibili ad accogliere e a custodire animali che, avendo perso la

loro caratteristica di selvaticità, per imprinting umano ricevuto per cure e alimentazione, non

sono più atti a rientrare liberi in natura (ad es. consegna di una volpe al parco zoo di Poppi,

liberazione di un cervo e di un cinghiale presso un’azienda faunistica a scopo didattico)

13) Installazione di una piattaforma nido per cicogne all’interno del parco CAVIRO , grazie alla

fattiva collaborazione della stessa Azienda.

14) Realizzazione del sito internet denominato www.amicicicognefaenza.it, che permetterà di dare

all’Oasi una maggiore visibilità, non solo a livello locale, ma su tutto il territorio nazionale. A

conferma di questo, ci sono già stati contatti da parte di scolaresche al di fuori del circondario

faentino, che hanno già prenotato visite guidate per la prossima primavera.

15) Installazione di un condizionatore(caldo/freddo) nella piccola sala meeting/segreteria

all’interno dell’Oasi per consentire le riunioni dei soci in tutti i mesi dell’anno.

16) Sollecitato l’interessamento da parte di RAI TRE che ha realizzato un servizio sull’Oasi-Cras,

trasmesso in TV, come collegamento all’interno di una trasmissione.

Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro svolto dai volontari, sia a livello amministrativo, sia a

livello pratico, organizzativo e di marketing. Numerosi gli sforzi e le risorse impiegate per far

conoscere l’Oasi alla cittadinanza faentina e poter raccogliere fondi e cibo per il sostentamento

degli animali.

Il raggiungimento di tutti gli obiettivi sopraelencati è anche e soprattutto grazie al sostegno avuto

dalla Giunta Comunale, in particolare dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Faenza, che ha

creduto e sostenuto questo importante progetto e grazie anche ai sostenitori come CAVIRO, i

Lions Camperisti, la BCC di Faenza, che hanno contribuito con numerose donazioni a favore

dell’Associazione.

Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009 al centro Oasi-cras si sono registrate le seguenti presenze,

come risulta dai registri vidimati dalla Provincia:

•  Tortora dal collare n. 6

• Poiana n. 1

• Taccola n. 1

•  Passero domestico n. 13

• Capriolo n. 11

• Capinera n. 2

• Gufo comune n. 2

• Merlo n. 24

• Picchio verde n. 4

•  Lepre Comune n. 4

• Allocco n. 2

•  Airone cinerino n. 1

•  Anatra germana n. 2

• Cinghiale n. 1

• Scoiattolo n. 1

•  Rondone eurasiatico n. 17

• Civetta n. 12

• Verdone n. 11

• Storno n. 3

• Verzellino n. 3

• Gazza n. 4

•  Cardellino n. 4

• Volpe n. 1

• Upupa n. 2

•  Gheppio comune n. 6

• Fringuello n. 2

•  Codibugnolo n. 1

•  Martin pescatore comune n. 1

• Torcicollo n. 1

•  Riccio comune n. 1

• Pipistrello n. 2

• Rondine n. 2

• Balestruccio n. 1

•  Gallinella d’acqua n. 1

•  Ciconia ciconia n. 3

Presenze per un totale di n. 158 esemplari.

Da documentazione fotografica si evidenziano, a metà di agosto, 80 cicogne presenti in Oasi.

Al 18 di agosto si evince la partenza di circa 50 esemplari; al 31/12/2009, sempre da

documentazione fotografica, si attesta la presenza di 27 cicogne e 50 aironi cinerini.

Come da verbale allegato, sono stati inanellati n. 15 pulli, nati nei nidi dell’Oasi.

Al 31/12/2009 nel Cras si riscontra la presenza di: n. 3 caprioli , n. 6 poiane, n. 7 cicogne (di cui 5

impossibilitate al volo e libere nel parco e 2 in voliera), 2 gufi comuni, 2 civette, 1 gheppio, 1

ghiandaia, 1 tordo, 1 storno, 1 piccione terraiolo.

I programmi per il futuro sono tanti e richiedono risorse umane e finanziarie.

Il principale obiettivo prefissato è la creazione di un centro referenziato a livello nazionale per il

recupero della cicogna e la costruzione di un’aula didattica per i ragazzi che visitano l’Oasi.

Ci si augura che, data l’unicità del Centro nel nostro territorio, che questo possa ancora prosperare

con l’aiuto crescente di tutti coloro che sono amanti della natura e vogliono salvaguardare un

ambiente di armonia naturale a Faenza.

Faenza. 12 gennaio 2010

Il vice presidente della ass.ne Amici delle Cicogne

(dott. Zama Giuliano)

 

 

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